Linee guida per l'uso prudente degli antimicrobici negli allevamenti zootecnici per la prevenzione dell'antimicrobico-resistenza e proposte alternative

  • Dott. Andrea Filigheddu
    Medico in formazione specialistica: Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina preventiva
Tempo di lettura: 2 minuti, 45 secondi
Ambito AnimaleAmbito Territorio
Linee guida essenziali per contrastare l'abuso degli antimicrobici nell'ambito degli allevamenti zootecnici, fenomeno che rappresenta una seria minaccia per la salute degli animali e degli allevatori, compromettendo la produttività e l'efficienza delle strutture di allevamento.

Il presente documento, redatto dalla Sezione di Farmacosorveglianza sui medicinali veterinari del Comitato tecnico per la nutrizione e la sanità animale (Decreto ministeriale del 30 marzo 2016), si pone l'obiettivo di fornire linee guida essenziali per contrastare l'abuso degli antimicrobici nell'ambito degli allevamenti zootecnici, fenomeno che rappresenta una seria minaccia per la salute degli animali e degli allevatori, compromettendo la produttività e l'efficienza delle strutture di allevamento.

Le indicazioni qui presentate fungono da punto di riferimento per le istituzioni competenti, i professionisti veterinari e gli operatori del settore, offrendo consigli pratici per limitare l'utilizzo improprio degli antimicrobici e per favorire un approccio attento alla loro somministrazione.

Le direttive trattano una vasta gamma di tematiche, che spaziano dal benessere animale alla nutrizione, dalla sorveglianza delle zoonosi e delle malattie concomitanti alla gestione dei farmaci veterinari.

Particolare enfasi è posta sugli antimicrobici considerati di cruciale importanza per la salute umana, noti come Critically Important Antimicrobials (CIAs), impiegati per trattare patologie gravi.

È imperativo rispettare le linee guida stabilite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dall'OIE al fine di garantire un utilizzo oculato di tali sostanze sia in ambito medico umano che veterinario. Ciò comporta l'esclusione di determinate classi di antimicrobici dall'utilizzo veterinario in assenza di alternative valide e il ricorso limitato a tali sostanze solo in presenza di un'adeguata giustificazione basata su test di sensibilità.

Il testo affronta inoltre la questione della responsabilità nella gestione attenta degli antimicrobici:

le autorità a vari livelli gerarchici sono chiamate a far rispettare la normativa europea sui farmaci veterinari, compresa l'autorizzazione e il monitoraggio dell'impiego degli antimicrobici.

Ai veterinari è affidato il compito di tutelare la salute e il benessere degli animali, individuando, prevenendo e curando le malattie che li affliggono. Questo impegno include la gestione delle condizioni dell'allevamento, l'attuazione di programmi di vaccinazione e la prescrizione oculata di antimicrobici solo dopo un'attenta valutazione clinica e di laboratorio.

Inoltre, i veterinari forniscono supporto agli operatori attraverso programmi di gestione aziendale e prescrivono antimicrobici in modo coerente con la situazione zootecnica e le condizioni di gestione, evitando l'uso simultaneo di diversi agenti antimicrobici. È altresì cruciale rispettare le normative concernenti la somministrazione di mangimi medicati e segnalare tempestivamente eventuali reazioni avverse.

Gli operatori del settore alimentare e dei mangimi devono somministrare antimicrobici solo dietro prescrizione veterinaria e assicurare il rispetto delle norme relative a dosaggi, conservazione e registrazione dei risultati di laboratorio.

Infine, si incoraggiano le associazioni e gli enti professionali a promuovere l'utilizzo responsabile dei farmaci veterinari attraverso iniziative educative e linee guida mirate a ridurre l'impiego degli antimicrobici e a favorire il benessere degli animali.

Risulta evidente che adottare un approccio integrato, in sintonia con il principio One Health che considera l'interrelazione tra la salute umana, animale e ambientale, sia di fondamentale importanza nella lotta contro la resistenza agli antimicrobici e nella prevenzione delle malattie.

Pertanto, diventa essenziale promuovere il benessere degli animali, gestire con attenzione la loro alimentazione, adottare adeguate misure di biosicurezza e igiene, attuare programmi di eradicazione e sorveglianza delle malattie infettive e condurre campagne di vaccinazione mirate.

Il documento propone un approccio completo e multidimensionale per ridurre l'uso degli antimicrobici nelle filiere zootecniche, favorendo pratiche sostenibili e responsabili a beneficio della salute umana e animale.

Linee Guida per l’uso prudente degli antimicrobici negli allevamenti zootecnici per la prevenzione dell’antimicrobico-resistenza e proposte alternative.

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