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Lista 2024 OMS dei patogeni batterici prioritari (BPPL 2024)

  • Dott. Edoardo Balzano
    Dirigente Medico Direzione medica di Presidio, Igiene, Epidemiologia e Infezioni ospedaliere AOU Sassari
Tempo di lettura: 4 minuti, 11 secondi
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L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il documento “WHO Bacterial Priority Pathogens List, 2024,” un elenco aggiornato dei patogeni batterici prioritari per la salute pubblica. Questo elenco individua i batteri per cui è indispensabile rafforzare gli sforzi nella lotta alla resistenza antimicrobica, con particolare attenzione alla prevenzione e alla gestione degli esiti clinici sfavorevoli associati alla resistenza, e promuovendo una ricerca clinica mirata su tali patogeni.

La resistenza agli antimicrobici (AMR) è una problematica globale, l'OMS ha stimato che nel 2019 l'AMR abbia causato circa 1.27 milioni di morti e ha contribuito indirettamente a circa 5 milioni di decessi.

Già dalla sua prima edizione nel 2017 la lista dei patogeni batterici prioritari dell’ OMS (BPPL) ha rappresentato un valido strumento nell’ambito della ricerca e sviluppo (R&D) di farmaci antibatterici specifici per i microrganismi classificati come prioritari dall’OMS stessa, nonché modello per lo sviluppo di Linee guida e manuali come le “Linee guida per la prevenzione e il controllo di Enterobatteri, Acinetobacter baumannii e Pseudomona s aeruginosa resistenti ai carbapenemi nelle strutture sanitarie.

La BPPL 2024 è dedicata in particolare a:

  • Aziende farmaceutiche attive nello sviluppo di farmaci antibatterici
  • Ricercatori che lavorano nel campo della ricerca e sviluppo (R & D) di farmaci antimicrobici, vaccini, sistemi diagnostici nonché misure e strumenti di prevenzione e controllo delle infezioni (IPC)
  • Decisori politici che a vario titolo si interessano di lotta AMR e di prevenzione delle malattie infettive.
  • Operatori sanitari

La lista 2024 similmente alla precedente del 2017 è stata sviluppata tramite un metodo di Analisi Multicriterio o Multi Criteria Decision Analysis (MCDA), in particolare nella selezione e classificazione dei patogeni come prioritari sono stati valutati 8 criteri, quali:

  • Tasso di mortalità
  • Incidenza delle infezioni
  • Burden di malattia non fatale ma invalidante (years lived with disability)
  • Trend di resistenza
  • Trasmissibilità
  • Prevedibilità'
  • Possibilità terapeutiche
  • Farmaci in sviluppo (pipeline)

La BPPL 2024 comprende al suo interno 24 agenti patogeni di 15 famiglie di batteri resistenti agli antibiotici, suddivisi in tre categorie di priorità: “Critical Priority”, “High Priority”, “Medium Priority”.

Batteri individuati come "Critical priority":

  • Acinetobacter baumannii, resistente ai carbapenemi (CRAB);
  • Enterobacterales, resistenti alle cefalosporine di terza generazione (3GCRE);
  • Enterobacterales, resistenti ai carbapenemi (CRE);
  • Mycobacterium tuberculosis, resistente alla rifampicina (RR-TB).

Batteri individuati come "High priority":

  • Salmonella typhi, resistente ai fluorochinoloni;
  • Shigella spp., resistente ai fluorochinoloni;
  • Enterococcus faecium, resistente alla vancomicina;
  • Pseudomonas aeruginosa, resistente ai carbapenemi
  • Salmonella non tifoide, resistente ai fluorochinoloni
  • Neisseria gonorrhoeae, resistenti alle cefalosporine di terza generazione e/o ai fluorochinoloni;
  • Staphylococcus aureus, meticillino-resistente

Batteri individuati come "Medium priority":

  • Streptococchi Gruppo A, resistenti ai macrolidi;
  • Streptococcus pneumoniae, resistente ai macrolidi;
  • Haemophilus influenzae, resistente all'ampicillina
  • Streptococchi Gruppo B, resistenti alle penicilline

I batteri classificati come “priorità critica,” come i batteri gram-negativi resistenti agli antibiotici di ultima linea (CRAB, 3GCRE, CRE) e il Mycobacterium tuberculosis resistente alla rifampicina (RR-TB), rappresentano gravi minacce globali per il loro elevato carico di malattia e la capacità di resistere ai trattamenti. I batteri gram-negativi, in particolare, possiedono una capacità intrinseca di sviluppare e trasmettere meccanismi di resistenza attraverso il trasferimento di materiale genetico, anche tra specie diverse. Il Mycobacterium tuberculosis resistente alla rifampicina (RR-TB) è stato incluso tra i microrganismi a priorità elevata a causa dell’ampia diffusione delle forme latenti di tubercolosi e del significativo impatto sulla disabilità globale. Si stima che fino a un quarto della popolazione mondiale sia infetta dal Mycobacterium tuberculosis, con un carico di malattia (DALY - disability-adjusted life years) di 6,93 milioni nel 2020. Il continuo sviluppo di forme resistenti ai farmaci rende quindi sempre più complessa la lotta alla sua diffusione a livello globale. IPatogeni ad alta priorità, come Salmonella e Shigella colpiscono in maniera particolarmente importante i paesi a basso e medio reddito (LMIC), si stima che ogni anno le infezioni da Salmonella thypi colpiscano 10 milioni di persone causando 116.000 morti nel mondo.

Le Salmonelle non tifoidee al contrario rappresentano una delle principali cause di sindrome diarroica associata al consumo di alimenti in tutto il mondo, a differenza della febbre tifoide che si concentra in aree di endemia. Le forme di Salmonelle non tifoidee resistente ai farmaci risultano inoltre particolarmente importanti data la loro capacità di trasferire geni di resistenza alle specie tifoidee e quindi di aumentare l’AMR globale.

Altri agenti patogeni ad alta priorità sono rappresentati da Pseudomonas aeruginosa, Staphylococcus aureus, Neisseria gonorrhoeae e l’Enterococcus faecium resistenti agli antibiotici, questi rappresentano sfide uniche per la salute pubblica, tra cui infezioni persistenti e resistenza a molteplici antibiotici, che necessitano di ricerche mirate e interventi di sanità pubblica.

I patogeni a media priorità includono gli streptococchi di gruppo A e B (entrambi nuovi nell’elenco del 2024), lo Streptococcus pneumoniae e l’Haemophilus influenzae, che presentano un elevato carico di malattia. Questi agenti patogeni richiedono maggiore attenzione, soprattutto nelle popolazioni vulnerabili, comprese le popolazioni pediatriche e anziane, in particolare in contesti con risorse limitate.

È importante sottolineare che l'applicazione di questo documento richiede adattamenti e contestualizzazioni per tenere conto delle differenze regionali nell'ecologia dei patogeni, dei gruppi di popolazione vulnerabili e del carico di malattia dell'antimicrobico-resistenza (AMR). Solo in questo modo è possibile sviluppare strategie e interventi efficaci a livello regionale.

Per ulteriori informazioni è possibile visionare il documento ufficiale.

“Questa traduzione non è stata creata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L'OMS non è responsabile per il contenuto o l'accuratezza di questa traduzione. L'edizione originale in inglese sarà considerata vincolante e autentica.”

Fonti / Bibliografia

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