Raccomandazioni AIFA per uso ottimale antibiotici nei pazienti ospedalizzati

  • Dott.ssa Pierpaola Prontu
    Medico in formazione specialistica: Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina preventiva
Tempo di lettura: 2 minuti, 0 secondi
Ambito UmanoAmbito OspedalieroAmbito Territorio
Le “Raccomandazioni AIFA per un uso ottimale degli antibiotici nei pazienti ospedalizzati”, redatte dal un gruppo multidisciplinare AIFA-OPERA nel 2022, forniscono delle linee guida per il trattamento delle infezioni da batteri Gram-negativi resistenti, con raccomandazioni, basate su evidenze scientifiche, per la scelta di antibiotici ottimali. Il documento è rivolto in particolare ai medici ospedalieri e promuove principi di stewardship antibiotica come la de-escalation e lo switch terapeutico.

Secondo i dati dell’ultima indagine condotta dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), la prevalenza di pazienti con almeno un’ICA nei Paesi UE/SEE è del 7,1%, con l’Italia che supera la media europea con un valore del 9,8%. e una significativa mortalità in eccesso. Il documento, redatto dal gruppo multidisciplinare AIFA – OPERA e pubblicato a novembre 2022, fornisce una guida pratica all’uso degli antibiotici nella terapia mirata delle infezioni sostenute da batteri Gram-negativi resistenti a multipli antibiotici nei pazienti ospedalizzati. Le raccomandazioni sviluppate sulla base delle evidenze scientifiche per l’uso ottimale degli antibiotici, specificano la scelta della molecola (prima e seconda scelta e alternative), il dosaggio e la via di somministrazione più appropriati e con il più basso rischio di selezione di batteri resistenti.

Il documento è rivolto a tutti i medici prescrittori che operano nelle strutture ospedaliere o di assistenza e riabilitazione al fine di promuovere i principi essenziali della stewardship degli antibiotici. Con questo termine si indicano gli interventi mirati all’utilizzo corretto degli antibiotici, fra cui la de-escalation (passaggio da una terapia antibiotica empirica a largo spettro ad una a spettro più ristretto e/o riduzione del numero degli antibiotici), lo switch (passaggio dalla via di somministrazione endovenosa a quella orale) e l’utilizzo corretto delle terapie di combinazione.

Lo scopo è quello di fornire raccomandazioni per il trattamento mirato delle infezioni sostenute dai batteri Gram-negativi (GN) MDR più frequentemente isolati nel contesto italiano:

  • - Enterobacterales resistenti alle cefalosporine di terza generazione (3GCRE),
  • - Enterobacterales resistenti ai carbapenemi (CRE),
  • - Acinetobacter baumannii resistente ai carbapenemi (CRAB),
  • - Pseudomonas spp difficile da Trattare (Difficult-to-Treat - DTR).

Ad ognuno di questi patogeni è dedicata una sezione con le specifiche indicazioni rispetto alla gestione delle infezioni da essi provocati fra cui Infezioni delle vie urinarie non complicate e complicate, infezioni di cute e tessuti molli, infezioni in cui viene effettuata una buona bonifica del sito infettivo (ad esempio infezione addominale dopo un adeguato intervento chirurgico di source control, batteriemie CVC-relate post rimozione del catetere), Polmoniti, Sepsi e Shock settico.

Per ciascuna combinazione patogeno-spettro di resistenza è stata inserita una tabella con le indicazioni relative agli antibiotici da utilizzare, differenziati in prima e seconda scelta privilegiando gli antibiotici a più basso impatto ecologico secondo la classificazione AWARE della Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Raccomandazioni AIFA per uso ottimale antibiotici nei pazienti ospedalizzati

Fonti / Bibliografia
https://www.aifa.gov.it/docume...

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