Igiene delle mani e antimicrobico-resistenza: un modello integrato di educazione sanitaria tra evidenza scientifica e terza missione universitaria
L’antimicrobico-resistenza costituisce una delle principali minacce per la salute globale, alimentata dall’uso inappropriato e spesso eccessivo degli antibiotici e favorita dalla diffusione delle infezioni trasmissibili sia in ambito sanitario sia nella comunità. In tale contesto, la prevenzione primaria assume un ruolo centrale e l’igiene delle mani si configura come la misura più semplice, efficace e sostenibile per interrompere la catena di trasmissione dei microrganismi patogeni.
Le evidenze scientifiche consolidate, a partire dalle osservazioni pionieristiche di Ignac Semmelweis fino alle attuali raccomandazioni internazionali, dimostrano in modo inequivocabile che l’adozione sistematica di corrette pratiche di Hand Hygiene è in grado di ridurre significativamente l’incidenza delle infezioni correlate all’assistenza e delle malattie infettive nella popolazione generale, con conseguente diminuzione della necessità di ricorrere a terapie antimicrobiche.
La riduzione del carico infettivo rappresenta infatti una leva strategica per limitare la pressione selettiva che favorisce l’emergere e la diffusione di ceppi resistenti, rendendo l’igiene delle mani uno strumento indirettamente ma potentemente efficace nel contrasto all’AMR.
In questo scenario si colloca l’iniziativa promossa dall’Università degli Studi di Sassari, realizzata in sinergia con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari, che in occasione della Giornata Mondiale dell’Igiene delle Mani del 5 maggio 2026 ha sviluppato un modello innovativo di intervento educativo e divulgativo, ospitato presso la hall del Complesso dell’Orto Botanico in via Piandanna.
L’evento dal titolo “Il gesto che ha cambiato la medicina: l’igiene delle mani tra storia, scienza, arte ed educazione” è implementato con il fine di di tradurre le evidenze scientifiche in comportamenti concreti e sostenibili, promuovendo una cultura della prevenzione fondata sulla consapevolezza e sulla responsabilità individuale e collettiva. L’approccio adottato si fonda su modelli pedagogici evidence-based
e su metodologie attive ed esperienziali, capaci di superare i limiti della didattica trasmissiva tradizionale e di favorire la costruzione di un apprendimento significativo attraverso il coinvolgimento diretto dei partecipanti.
Il progetto si articola in cinque percorsi integrati, concepiti secondo un modello di apprendimento esperienziale e interdisciplinare, con il coinvolgimento attivo degli studenti universitari dei Corsi di Laurea sanitari e scientifici:
- Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria nell’ambito delle attività previste dall’Attività Didattica Opzionale (ADO): Igiene delle mani
- Corso di Laurea in Scienze Biologiche nell’ambito dell’insegnamento di “Igiene Generale” per il laboratorio di “Igiene delle mani nella prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza”.
- Corso di Laurea in Ostetricia nell’ambito dell’insegnamento di “Igiene Generale ed applicata”.
- Corso di Laurea in Infermieristica nell’ambito del tirocinio pratico e applicativo per il triennio
Tale approccio valorizza pienamente la terza missione dell’università, intesa come responsabilità sociale e trasferimento delle conoscenze al territorio, e rafforza il ruolo delle istituzioni accademiche e sanitarie come agenti attivi di promozione della salute.
In tale prospettiva, l’evento non assume unicamente una funzione divulgativa, ma si configura come un percorso formativo avanzato, in grado di coniugare didattica, terza missione e responsabilità sociale dell’Università. In particolare, il coinvolgimento degli studenti di Odontoiatria, Infermieristica, Ostetricia e Scienze Biologiche consentirà di:
- tradurre conoscenze teoriche in competenze pratiche e comunicative;
- sviluppare capacità di Health Communication rivolte a target differenziati (studenti di ogni ordine e grado);
- promuovere una cultura della prevenzione fondata sull’evidenza scientifica;
- rafforzare il ruolo dell’Università come agente attivo di promozione della salute nel territorio.
Il progetto, dunque, sarà articolato in 5 percorsi:
Percorso 1. Linea del tempo
- Percorso 2. La farmacia galenica: come è fatto il gel
- Percorso 3. Il box pedagogico, dalla conoscenza all'esperienza
- Percorso 4. Educare per proteggere le nuove generazioni. Il contributo delle scuole
- Percorso 5. Dall’intuizione di Semmelweis alla Prevenzione Vaccinale
L’iniziativa si distingue inoltre per il coinvolgimento attivo degli studenti dei corsi di laurea in area sanitaria e scientifica, i quali partecipano in qualità di facilitatori e comunicatori della salute, traducendo le conoscenze teoriche in competenze pratiche e relazionali e contribuendo alla diffusione di messaggi corretti e basati sull’evidenza.
In un contesto globale caratterizzato dalla crescente diffusione dell’AMR, iniziative di questo tipo assumono un valore strategico, evidenziando come la promozione di comportamenti semplici, quali l’igiene delle mani, possa avere un impatto rilevante non solo sulla salute individuale, ma anche sulla tutela della salute collettiva e sulla sostenibilità dei sistemi sanitari.
Proteggere la vita, in questa prospettiva, significa innanzitutto promuovere consapevolezza e responsabilità attraverso gesti quotidiani fondati sull’evidenza scientifica.
In allegato la locandina dell'evento.
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